La serra di Kaseco

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Anonim

Già diffuse in Svezia e nei Paesi Bassi, ma ancora marginali in Europa, nonostante potenzialità più che promettenti, le casette in serra uniscono una fisicità vantaggiosa a una notevole efficienza termica. Per decifrare questo fenomeno architettonico, dirigiti in Belgio e più precisamente a Rekkem nelle Fiandre occidentali con Kaseco, una costruzione a telaio in legno autonoma e bioecologica, eretta sotto una struttura di vetro per creare un microclima attorno all'abitazione.

A capo di questo movimento ecologista in Europa, Koen e Samia Vandewalle, fondatori dello studio di architettura belga Kaseco e genitori di 5 figli, hanno vissuto per 3 anni in un edificio a doppia parete che evoca irresistibilmente una casa sotto una campana.Un edificio a telaio in legno, coperto da un'enorme serra di 440 mq, che crea un microclima intorno agli spazi abitativi e all'ufficio della coppia e ospita un orto di 120 mq Completamente autonomo - vale a dire non allacciato alle reti elettriche acqua, luce o gas - e costruita esclusivamente con materiali ecologici, di origine biologica o riciclabili, questa serra avrà un costo totale di 900.000 euro.

La serra: una costruzione ecologica al 100%

Telaio in legno e cemento riciclato per la struttura, cellulosa o lana di legno per l'isolamento, lastre di legno per il rivestimento delle partizioni o anche scale di mogano per la circolazione tra i diversi piani L'edificio, progettato per limitare l'impronta ecologica dei suoi occupanti in quanto per quanto possibile, è stato costruito esclusivamente con materiali di origine biologica, riciclati o riciclabili nel caso in cui, un giorno, la casa venisse demolita.Il tetto in vetro stratificato della serra è coperto da 72 pannelli solari fotovoltaici, collegati a batterie per immagazzinare energia che non viene utilizzata immediatamente.

La serra: comfort termico tutto l'anno

Costruita secondo i principi dell'architettura passiva, questa serra beneficia di una temperatura mite e quasi costante durante tutto l'anno senza input esterni. Infatti, il suo fabbisogno di riscaldamento è molto ridotto grazie all'involucro termico creato dalla serra, associato ad un sistema di pozzi canadesi collegati ad una ventilazione a doppio flusso che permette di preriscaldare l'aria fresca in inverno o di rinfrescarla in estate. .

Il pozzo canadese: una soluzione ideale per il riscaldamento e la ventilazione nell'edilizia

Basato sul principio dell'energia geotermica, questo processo naturale consiste nel far circolare aria dall'esterno in tubi interrati, profondi da 150 a 200 cm circa, che cattureranno naturalmente il calore dal suolo in inverno - o il suo fresco in estate - permettendo così di adattare la temperatura dell'aria in ingresso alle esigenze stagionali.Abbinato ad un VMC a doppio flusso, in grado di recuperare fino al 90% del calore dall'aria in uscita, questo sistema permette, soprattutto nelle regioni più fredde, di ridurre notevolmente la bolletta del riscaldamento.

Inoltre, il tetto della serra è dotato di una piccola stazione solare, in grado di autoregolare la ventilazione aprendo e chiudendo le finestre poste sul lato nord o sud, analizzando criteri quali sole, vento o pioggia . L'acqua piovana, raccolta in particolare grazie alle grondaie, prima di essere filtrata dalla pietra lavica e quindi disinfettata, viene riscaldata grazie a celle solari integrate nei pannelli di vetro.